Tra pochi giorni Teatro d’Emergenza porterà in scena “Animali notturni”. Vogliamo presentarvi l’Autore di questa commedia attraverso alcune sue riflessioni sull’arte del teatro.
 
Cos’è il teatro?
“Un’arte in cui alcuni cittadini organizzano una finzione che permette agli altri di riflettere sulle proprie vite, su quello che vivono o su quello che vorrebbero vivere.”
 
Lo spettatore e l’immaginazione
“L’immaginazione dello spettatore è l’unico limite del teatro.
Se l’attore rende lo spettatore complice della difficoltà il teatro è capace di tutto. Se io vi chiedo di immaginare alle mie spalle la Torre Eiffel, questa Torre Eiffel che state immaginando è più potente, ricca e interessante di qualunque effetto speciale, perché è la vostra Torre Eiffel, è la vostra personale esperienza. Il talento dell’attore consiste essenzialmente nel creare questa complicità.”
 
Cosa c’entra il teatro con la politica?
“Il teatro è essenzialmente politico. Non intendo un teatro ideologico né un teatro di propaganda. Al contrario: credo che il gran tema del teatro, dai greci fino ad oggi, è la fragilità dell’essere umano.”
“Non mi spaventa pronunciare la parola più maltrattata: impegno.
Io la intendo così: impegnato è l’uomo cosciente del potere dei propri atti. È altrettanto ingenuo pensare che l’arte possa cambiare il mondo come dimenticare che ogni azione ha il suo effetto.
Nessuna opera può cambiare il mondo, però in ogni opera si costruisce o si distrugge   coscienza; ogni opera rimpicciolisce la vita o la ingrandisce.”
“Non mi spaventa pronunciare la parola più maltrattata: impegno.
Io la intendo così: impegnato è l’uomo cosciente del potere dei propri atti. È altrettanto ingenuo pensare che l’arte possa cambiare il mondo come dimenticare che ogni azione ha il suo effetto.
Nessuna opera può cambiare il mondo, però in ogni opera si costruisce o si distrugge   coscienza; ogni opera rimpicciolisce la vita o la ingrandisce.”
 
Teatro e filosofia
“Il teatro può rendere visibile la contraddizione e il paradosso, può fare pensare a ciò per cui ancora non ci sono parole.”
 
Teatro e parole
“Prima di scrivere una sola parola un autore teatrale dovrebbe chiedersi se questa parola non è ridondante. Se contribuisce alla rappresentazione del mondo. Se serve a che gli uomini amplino la loro esperienza del mondo.
 
Esperienze
 Il teatro è un’arca di Noè dell’esperienza umana. Al di là di qualsiasi differenza tematica o formale quel che ha in comune il grande teatro di tutti i tempi è che lo spettatore ne è sempre uscito più ricco di esperienza.”
 
Il teatro contemporaneo
“Il teatro contemporaneo raramente è migliore del mondo per cui è stato fatto. Quasi mai si orienta ad arricchire lo spettatore. Si occupa piuttosto di intrattenerlo, di lusingarlo, di rafforzarlo nei suoi pregiudizi, di manipolarlo o umiliarlo per mezzo delle sue macchine. Oggi è raro il teatro da cui lo spettatore esca più ricco di esperienza.”
“I grandi maestri del teatro riuscirono a trovare la semplicità complessa. Le loro opere furono ricche di piani, di livelli di interpretazione e di livelli di lettura. Opere complesse come l’esperienza umana. Ma riuscirono anche a far sì che, in modo immediato e diretto, spettatori molto diversi facessero propria questa esperienza che gli si presentava in scena, unissero la propria esperienza con la complessa esperienza che si rappresentava davanti a loro.
Il teatro contemporaneo invece si muove quasi sempre al livello più basso della complessità. Alcuni di questi prodotti hanno ottenuto il favore del mercato: Sono un segno del nostro tempo: teatro infantile per adulti.”
 
Animali notturni, ve. 9, sa. 10, do. 11 febbraio, Teatro Foce, Lugano
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