Tra pochi giorni Teatro d’Emergenza porterà in scena “Animali notturni”. Vogliamo presentarvi l’Autore di questa commedia attraverso alcune sue riflessioni sull’arte del teatro: JUAN MAYORGA.
 
Cos’è il teatro?
“Un’arte in cui alcuni cittadini organizzano una finzione che permette agli altri di riflettere sulle proprie vite, su quello che vivono o su quello che vorrebbero vivere.”
 
Lo spettatore e l’immaginazione
“L’immaginazione dello spettatore è l’unico limite del teatro.
Se l’attore rende lo spettatore complice della difficoltà il teatro è capace di tutto. Se io vi chiedo di immaginare alle mie spalle la Torre Eiffel, questa Torre Eiffel che state immaginando è più potente, ricca e interessante di qualunque effetto speciale, perché è la vostra Torre Eiffel, è la vostra personale esperienza. Il talento dell’attore consiste essenzialmente nel creare questa complicità.”
 
Cosa c’entra il teatro con la politica?
“Il teatro è essenzialmente politico. Non intendo un teatro ideologico né un teatro di propaganda. Al contrario: credo che il gran tema del teatro, dai greci fino ad oggi, è la fragilità dell’essere umano.”
“Non mi spaventa pronunciare la parola più maltrattata: impegno.
Io la intendo così: impegnato è l’uomo cosciente del potere dei propri atti. È altrettanto ingenuo pensare che l’arte possa cambiare il mondo come dimenticare che ogni azione ha il suo effetto.
Nessuna opera può cambiare il mondo, però in ogni opera si costruisce o si distrugge   coscienza; ogni opera rimpicciolisce la vita o la ingrandisce.”
“Non mi spaventa pronunciare la parola più maltrattata: impegno.
Io la intendo così: impegnato è l’uomo cosciente del potere dei propri atti. È altrettanto ingenuo pensare che l’arte possa cambiare il mondo come dimenticare che ogni azione ha il suo effetto.
Nessuna opera può cambiare il mondo, però in ogni opera si costruisce o si distrugge   coscienza; ogni opera rimpicciolisce la vita o la ingrandisce.”
 
Teatro e filosofia
“Il teatro può rendere visibile la contraddizione e il paradosso, può fare pensare a ciò per cui ancora non ci sono parole.”
 
Teatro e parole
“Prima di scrivere una sola parola un autore teatrale dovrebbe chiedersi se questa parola non è ridondante. Se contribuisce alla rappresentazione del mondo. Se serve a che gli uomini amplino la loro esperienza del mondo.
 
Esperienze
 Il teatro è un’arca di Noè dell’esperienza umana. Al di là di qualsiasi differenza tematica o formale quel che ha in comune il grande teatro di tutti i tempi è che lo spettatore ne è sempre uscito più ricco di esperienza.”
 
Il teatro contemporaneo
“Il teatro contemporaneo raramente è migliore del mondo per cui è stato fatto. Quasi mai si orienta ad arricchire lo spettatore. Si occupa piuttosto di intrattenerlo, di lusingarlo, di rafforzarlo nei suoi pregiudizi, di manipolarlo o umiliarlo per mezzo delle sue macchine. Oggi è raro il teatro da cui lo spettatore esca più ricco di esperienza.”
“I grandi maestri del teatro riuscirono a trovare la semplicità complessa. Le loro opere furono ricche di piani, di livelli di interpretazione e di livelli di lettura. Opere complesse come l’esperienza umana. Ma riuscirono anche a far sì che, in modo immediato e diretto, spettatori molto diversi facessero propria questa esperienza che gli si presentava in scena, unissero la propria esperienza con la complessa esperienza che si rappresentava davanti a loro.
Il teatro contemporaneo invece si muove quasi sempre al livello più basso della complessità. Alcuni di questi prodotti hanno ottenuto il favore del mercato: Sono un segno del nostro tempo: teatro infantile per adulti.”
 
Animali notturni, ve. 9, sa. 10, do. 11 febbraio, Teatro Foce, Lugano
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