Corsi di teatro per bambini e adolescenti.

Ovvero: insegnare il nuoto ai pesci.

Corso di recitazione per bambini: lezione di prova mercoledì 3 ottobre, 16.30/17.30, Riva Caccia 1
Corso di recitazione per adolescenti: lezione di prova mercoledì 3 ottobre, 17.30/19.30, Riva Caccia 1

Costi

Il costo del corso per bambini è di 150 chf. a trimestre.
Il costo del corso annuale per adolescenti è di 750 chf.

Presentazione dei corsi

Ogni volta che mi ritrovo ad insegnare l’arte del Teatro agli allievi più giovani mi sorge sempre la stessa domanda: “Ma come si fa ad insegnare il nuoto ai pesci?”

Perché bambini e adolescenti sono, in maniera diversa, degli “attori naturali”.

Se un adulto si iscrive per la prima volta a un corso di recitazione, l’insegnante passa i primi mesi a ricostruire quella capacità tutta infantile di giocare (jouer, to play, spielen) che è alla base dell’attività teatrale.

Quando in un aula di teatro entra un bambino tutto è diverso.

Alcune delle attività principali del bambino sono: giocare a “facciamo finta che io ero”; saltare, correre, strisciare, rotolarsi ed esplorare le possibilità dinamiche del corpo fino nei più reconditi confini immaginabili; usare la propria voce per urlare, cantare, imitare la voce degli animali e delle cose.

Queste abilità infantili diventano la base della nostra ricerca teatrale.

Giochiamo a imitare i suoni, gli animali, le cose e le persone. Giochiamo a raccontarci storie buffe e storie serie. Giochiamo a “facciamo finta che”.

Succede che talvolta un genitore mi chieda: “Ma cosa fate di preciso a lezione? I bambini tornano a casa contenti e dicono che hanno giocato un’ora intera. Ma teatro quando lo fate?”

E questo è il punto centrale della nostra pedagogia: i bambini, per imparare a fare teatro giocano, seguendo delle regole via via più precise e complesse.

Qualcuno potrebbe chiedersi: “ma se i bambini queste cose le sanno già fare, perché dovrebbero seguire un corso di teatro?”

Ci sono due motivi fondamentali. Uno è che il corso di teatro è il luogo dove quelle attività vengono permesse e valorizzate: in quest’aula c’è un adulto che ti chiede di fargli risentire quel meraviglioso versaccio, di fargli rivedere quella sorprendente smorfia, perché sono proprio le cose che ci servono per portare avanti la nostra storia.

L’altro motivo è che i bambini, quando giocano, non hanno nessuna idea che le loro azioni siano un mezzo espressivo, che quello che fanno possa raccontare qualcosa a qualcuno che li guarda.

Un po’ per volta si scopre il “pubblico” e una serie di regole del gioco nuove: la capacità di ripetere il gioco e di farlo con precisione.

Quando in aula entra un adolescente il teatro diventa festa.

Gli adolescenti sono creature mitologiche: non più bambini, non ancora adulti. Hanno in loro ancora viva l’energia vitale dell’infanzia ma a questa uniscono la voglia di farsi domande, di raccontare, di raccontarsi, di esplorare la vita che stanno per vivere.

Insegnare teatro a un gruppo di adolescenti è una faccenda per equilibristi, uno de compiti più belli e difficili che possa capitare in sorte a un pedagogo teatrale.

Non bisogna spegnere la loro indole energica, dispersiva e rumorosa ma allo stesso tempo si devono offrire stimoli all’altezza della loro sconfinata curiosità. Regole e anarchia, compiti complessi e libere improvvisazioni.

Una classe di adolescenti è in grado di creare ad ogni lezione una nuova scena, un nuovo racconto.

Quello che gli insegniamo è di prendersi cura delle loro creazioni, di non gettarle via ma di farle crescere con pazienza.
E con buona pace degli adulti, si può dire che gli allievi adolescenti faranno ogni cosa meglio dei loro colleghi più attempati…

Per ogni informazione puoi sempre scriverci a compagniateatrodemergenza@gmail.com