L’attore specchio: un libro di teatro che fa incontrare persone

L’inatteso effetto collaterale dello scrivere un libro di teatro è che conosci un sacco di gente.

Daniele, Demis, la signora con il cappotto rosso, Dante, Lorenzo.

A settembre, quando il libro era ancora fresco di stampa, incontrai Daniele che è attore e psicologo.

Davanti a un caffè mi raccontò di alcuni scienziati  che in giro per il mondo stavano studiando le stesse cose di cui io avevo scritto.

Daniele pensa che sarebbe bello fare incontrare queste persone e farle dialogare.

Prima di Daniele avevo parlato con Demis uno studioso di teatro che si stava occupando  anche lui di come le neuroscienze possano  essere fonte di ispirazione per i teatranti.
Lavora in un Accademia e allena i futuri attori alla curiosità.

Dopo Demis incontrai una signora dal cappotto rosso che non aveva mai studiato di cervello né di teatro ma a cui pareva che queste storie di neuroni specchio e di attori avessero a che fare con la sua vita.

Poco dopo ci fu Dante, un attore grosso come una montagna, che studiava le stesse cose che studiavo io, partendo dagli effetti che ha il respiro sui nostri stati emotivi.

A un laboratorio pratico conobbi Lorenzo, che aveva fatto la tesi con Corrado Sinigaglia.

Marta, Chiara e Artaud

Quella sera stessa incontrai Marta, attrice e studiosa di neuroscienze, che ha scritto diversi articoli su emozioni e recitazione.

Non più tardi dell’altro ieri Chiara mi porta una pagina dì Artaud in cui si legge: “un gesto visto e che lo spirito riconosce in immagini, ha lo stesso valore di un gesto che si compie.”

Cent’anni prima che si scoprissero i neuroni specchio, mi dice Chiara, Artaud aveva già visto, già capito!

Nel frattempo Daniele continua a spedirmi articoli molto interessanti e diverse persone chiacchierano con me di teatro, di scimmie, di spettatori, di scienziati.

È una cosa bellissima e, come dicevo, inattesa il fatto che un libro generi più parole e più pensieri di quanti ne contenga tra le sue pagine.

Un libro può essere un filo da annodare per cominciare a tessere una rete, una rete fatta di persone e curiosità, una rete con al centro una piccola domanda: cosa ci succede quando tu reciti e io ti guardo?

Questo è quello che stiamo cercando di fare: costruire una rete di persone che fanno esperimenti con il teatro.

Scopri di più sul libro L’ATTORE SPECCHIO e le attività di Teatro d’Emergenza in partenza.
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