futuri ALTERNATIVI

futuro del teatro

È primavera e nuovamente sembra rifiorire un timido accenno di normalità.

Si può bere un caffè sui tavolini all’aperto dei bar, i corsi di recitazione sono ricominciati (e ormai le mascherine e il distanziamento non ci sembrano più qualcosa di strano), i teatri riaprono (per un numero contingentato di spettatori).

Insomma, anche se la crisi sanitaria non è finita, ci rimettiamo, un’altra volta, al lavoro. Questa nuova normalità che chiamiamo pandemia ci ha abituati a navigare a vista.

Forse debutteremo con un nuovo spettacolo il 5 di giugno.
Le prove le avevamo fatte a gennaio. Non ci resta che aspettare l’evolversi della situazione e sperare.

> INFO sullo spettacolo: FOCE.CH

Come tutti, anche i teatranti sono assillati da mille domande senza risposte.
Cosa accadrà nel prossimo futuro?
In autunno potremo riaprire i corsi?
Ci saranno allievi che avranno voglia di iscriversi?
Le stagioni teatrali riusciranno a conquistare una parvenza di normalità?
Ha senso mettersi ad allestire una nuova produzione in queste condizioni?

Parlando di questi ed altri dubbi con un’esperta di marketing ho ricevuto questa interessante risposta:

Di fronte all’incertezza
bisogna postulare i futuri alternativi
e per ogni futuro immaginabile
bisogna stabilire una strategia d’azione.

Immaginiamo che la situazione, dio non voglia, dovesse peggiorare.
Che cosa potremmo fare allora?

Immaginiamo che la situazione attuale, tra aperture, restrizioni e chiusure, dovesse continuare ancora per anni.
Che teatro dovremmo inventarci in questo caso?

Immaginiamo che in pochi mesi tutto ritorni all’antica normalità.
Come potremmo organizzare la ripartenza?

Io credo che la cosa più sensata da fare in questi tempi di incertezza, sarebbe quella di incontrarci, attori, registi, pedagoghi, tecnici, critici, drammaturghi e spettatori e usare la nostra fantasia per immaginare il futuro. Mettere sul tavolo le alternative che potrebbero toccarci in sorte e immaginare l’esistenza del Teatro nei vari scenari possibili.

C’è qualcuno, là fuori, che sente la necessità di cominciare questo lavoro insieme a noi?

Troviamoci e parliamo insieme perché la cosa più concreta che si possa fare oggi è immaginare.

> puoi scriverci le tue riflessioni all’indirizzo: compagniateatrodemergenza@gmail.com