Il teatro da dietro a uno schermo

Di fronte a situazioni straordinarie bisogna scegliere percorsi straordinari. Noi abbiamo trovato un modo nuovo per studiare, una formula intima, senza fingere che tutto fosse come prima.

Circa due mesi fa noi di Teatro d’Emergenza abbiamo dato vita a una piccola comunità virtuale: quelli che prima frequentavano le nostre lezioni di recitazione, hanno cominciato a darsi appuntamenti “virtuali” una volta alla settimana.

Non più lezioni di recitazione ma incontri di teatro da dietro uno schermo di computer per continuare a scoprire frammenti dell’arte teatrale.

Senza muoverci da casa siamo andati a teatro con assiduità. Il divano di casa è diventato poltrona di platea attraversando epoche e luoghi.

Abbiamo visto spettacoli di Strehler, di Peter Brook, di Dario Fo, di Ostermeier, di Ronconi, di Pina Bausch e di tantissimi altri ancora.
Abbiamo imparato a parlarne, a riconoscere stili e tecniche, a diventare più curiosi.

Un’altra cosa che abbiamo cominciato a fare è leggere testi teatrali non come fossero letteratura ma come strumenti di lavoro per attori: una serie di tracce da cui ricostruire una scena possibile.

C’è sempre qualcosa del detective nell’occhio dell’attore che legge la commedia; c’è il gusto di porre alle parole stampate le giuste domande; di dialogare con Cechov, con Shakespeare o con Beckett.

E visto che di questi tempi di solito si pensava ai saggi, stiamo inventando storie da raccontare in modi e luoghi differenti per spargere briciole di teatro in questi tempi strani che ci sono toccati in sorte.

Con i più giovani tra i nostri allievi stiamo facendo esperimenti “cinematografici”: video da creare e montare insieme o film di cui improvvisarci doppiatori.

A guardare indietro a questi giorni passati c’è la sensazione bella che non abbiamo sprecato il nostro tempo, che siamo riusciti a fare esperienze nuove, che siamo riusciti a tenere viva una piccola comunità e la sua passione.

Ora, guardando in avanti, proviamo a immaginare il prossimo futuro.

Un passo alla volta.

Magari senza uno schermo che ci divida.

Per tutte le informazioni sui nuovi corsi in partenza, scrivici a compagniateatrodemergenza@gmail.com