L’attore specchio – tre workshop teatrali condotti da Luca Spadaro

Tra le tante leggende sul teatro ce n’è una che secondo me spiega perché è fondamentale per chi recita dedicare del tempo ai workshop teatrali e alla formazione permanente.

Una sera del secolo scorso il grande attore inglese Lawrence Olivier salì sul palco per un’ennesima replica dell’Otello.

Quella sera avvenne qualcosa di incredibile: Olivier, che senza dubbio era il miglior attore della sua epoca, fece uno spettacolo straordinario, praticamente perfetto, tanto che gli spettatori e i compagni di scena rimasero allibiti.
Tutti erano coscienti di avere assistito a un evento unico e irripetibile. 

Finito lo spettacolo, l’attrice che interpretava Desdemona andò nel camerino di Olivier e gli chiese: “Come hai fatto a creare questa meraviglia?” 

L’attore guardava nello specchio con aria assente, con un filo di voce le rispose: “Non lo so.”

Da quella sera, per molti anni, Lawrence Olivier ebbe paura del palcoscenico. Prima di ogni spettacolo veniva assalito dal timore di bloccarsi in scena, di dimenticare la parte, di non sapere che gesti o che espressione fare. 

Immaginava sé stesso paralizzato davanti al boccascena mentre la platea cominciava a rumoreggiare, immaginava il sipario chiudersi vergognosamente sul suo fallimento. 

La sua paura non divenne mai realtà e lui continuò ad essere il più grande attore d’Inghilterra, però resta il fatto, vero o mitologico, che il suo miglior risultato lo aveva portato a provare il più profondo panico perché non sapeva come era riuscito a raggiungere quella vetta.

Come per i grandi geni così per noi, onesti artigiani del teatro, è fondamentale studiare di continuo per conoscere i meccanismi del nostro mestiere, per dominare la nostra arte e non essere schiavi del caso.

I tre workshop teatrali che TdE proporrà nel mese di settembre ricalcano la struttura del libro “L’ATTORE SPECCHIO”: Azione, stato fisico, parola.

Partiamo dalle AZIONI.

Cosa c’è ancora da imparare a proposito?
Stella Adler (attrice e pedagoga, maestra tra gli altri di Marlon Brando e Harvey Keitel) diceva:

“Recitare e agire sono la stessa cosa. Quando recitate voi agite, ma dovete imparare a non agire in maniera diversa quando recitate.”

Questa geniale artista aveva capito, prima che la scienza svelasse i segreti del nostro cervello, tutto quello che c’è da sapere sul misterioso mondo delle azioni sceniche e imponeva ai suoi allievi un costante, severo allenamento.

Un’altra cosa diceva Stella Adler:
“I muscoli non accettano bugie.”

Questa frase semplice e chiarissima potrebbe legare il lavoro sulle azioni a quello sullo STATO FISICO.

Poniamo il caso che tu sia appena entrato in aula. Ora ti chiedo di entrare di nuovo replicando con la massima precisione ognuno dei gesti che hai fatto la prima volta.

Prenditi il tempo necessario, esplora la memoria fisica, recupera il tempo e il ritmo, cerca di ottenere la fluidità che questa sequenza aveva la prima volta.

Quando la tua sequenza sarà precisa e ripetibile entra in aula immaginando che tu stia entrando in una sala prove dove dovrai sostenere un provino importantissimo o nel salone dove riceverai un ambìto premio o ancora in una camera ardente.

Non cambiare la forma di nessuno dei tuoi gesti, cerca di cambiarne il contenuto…
Questo trasformarsi del corpo lo consociamo bene nella vita e sappiamo pure che è tra le cose più difficili da ricostruire in scena.

Il terzo workshop teatrale che proponiamo si occupa delle parole dell’attore.

Paradossalmente è Decroux, uno dei più grandi mimi della storia, a dirci alcune delle cose più interessanti sulle parole in scena:

“Nello stesso momento in cui articola il verbo, l’attore esprime il suo avverbio. L’attore pronuncia <<ti ucciderò>> ma lo fa in modo che l’ascoltatore indovini che commetterà quell’omicidio con piacere, per esempio.”

Che potere ha dunque la nostra parola e quante volte la usiamo senza esserci chiesti come abbiamo ottenuto quell’effetto.
E ancora, con un semplice nome proprio possiamo effettuare un’azione complessa. 
Chiamiamo “Luca” e possiamo fare in modo che l’interpellato si volti o si fermi o si avvicini a noi.

A questo servono i nostri workshop teatrali ad allenare cose note e a scoprire ignote sfumature della tecnica teatrale, ad avvicinare ad un esercizio una spiegazione teorico-scientifica e a provare come tutto questo possa infine funzionare in scena.

Ecco l’elenco dei workshop teatrali, dove si terranno, quando e a che ora.

Sa.7-do.8 Settembre dalle 10 alle 17:00

Azioni verbali – dal suono alla parola 

Alcune delle pagine più affascinanti della scienza moderna riguardano le ipotesi su come gli esseri umani siano giunti a creare un linguaggio verbale. 

Noi proviamo a unire quelle ipotesi evoluzionistiche, i nostri processi di lavoro e le esperienze della nostra vita quotidiana per trasformare la parola teatrale in una vera azione verbale.

Luogo: Lugano, spazio 52dBA, Riva Caccia 1

Costo: 150.- fr (esterni); 100.- fr. (allievi TdE, allievi da oltre confine)

Sa.21-do.22 Settembre dalle 10 alle 17:

Stato fisico – quando l’azione trasforma il corpo 

Un uomo in piedi su un cornicione a dieci metri d’altezza è diverso da un uomo in piedi pronto a inchinarsi agli applausi di un pubblico entusiasta, anche se la loro posizione è identica.

Un automobilista principiante lo si distingue a colpo sicuro da uno esperto anche se i loro gesti sono gli stessi.

Qual è la misteriosa sostanza che trasforma il nostro corpo in maniera così evidente e impalpabile?

La cercheremo mescolando prossemica e ritmo, lavori sensoriali ed emozioni fisiche, le teorie degli scienziati (da Darwin a Damasio) e i nostri vecchi esercizi da teatranti.

Luogo: Lugano, spazio 52dBA, Riva Caccia 1

Costo: 150.- fr (esterni); 100.- fr. (allievi TdE, allievi da oltre confine)Info: compagniateatrodemergenza@gmail.com

Sa.28-do.29 Settembre dalle 10 alle 17:

Azioni – quando il corpo trasforma la realtà

La teoria dei neuroni specchio unità ai giochi della nostra infanzia, la capacità di nascondere un’azione per renderla visibile, la necessità di salire su un ring per fare l’analisi di un testo.

Tra scienza e artigianato cercheremo di scoprire di cosa è composta un’azione teatrale.

Il laboratorio alternerà esercizi pratici a momenti di teoria

Luogo: Lugano, spazio 52dBA, Riva Caccia 1

Costo: 150.- fr (esterni); 100.- fr. (allievi TdE, allievi da oltre confine)

Info: compagniateatrodemergenza@gmail.com