Tornano gli Aperitivi Teatrali di Teatro d’Emergenza: due chiacchiere sulla storia del teatro, un bicchiere e qualcosa da sgranocchiare

DI SCIMMIE, DI SMORFIE E DI NEURONI

Ovvero Quando la scienza scopre il teatro, domenica 28 ottobre alle 17.00 a Lugano 

Peter Brook, uno dei più grandi registi della nostra epoca, dice che gli scienziati stanno scoprendo oggi quello che i teatranti sanno da sempre.
Di cosa ci sta parlando?
 
È da molto tempo che la storia del teatro e della scienza si incrociano.
Grandi registi hanno cercato risposte alle loro domande nel mondo della scienza (pensiamo a Stanislawskji o ad Eugenio Barba).
Ma anche molti scienziati hanno trovato materiale di studio nella storia del teatro.
 
A fine Ottocento Charles Darwin, il padre della Teoria dell’evoluzione delle specie, scrisse un libro dal titolo “L’espressione delle emozioni negli uomini e negli animali”.
In questo libro si parla di come ridono gli eschimesi e gli aborigeni d’Australia, di come si imbarazzano gli inglesi e gli indiani d’America, di come ci si arrabbia in India o in Italia.
Tra decine di foto e di schizzi di visi umani, tra ipotesi e spiegazioni, scopriamo che quando sorridiamo “sinceramente” attiviamo dei muscoli involontari, che non siamo in grado di muovere quando fingiamo (o recitiamo) di sorridere.
 
Più di cent’anni dopo, il neurologo Antonio Damasio, scriverà un libro fondamentale sulle emozioni umane intitolato “L’errore di Cartesio”.
Tra le tante straordinarie scoperte che sottoporrà all’ignaro lettore, c’è quella per cui l’antico adagio di Mejerchol’d “se vuoi avere paura comincia a correre” non è solo l’intuizione di un grande rivoluzionario del teatro, ma è una realtà dal punto di vista neurobiologico.
 
Alla fine del Ventesimo secolo, in un laboratorio di Parma, alcuni scienziati italiani scoprirono che se una scimmia guarda qualcuno che prende un frutto e lo porta alla bocca, il suo cervello si accende come se fosse la scimmia stessa a fare quell’azione.
Di lì a poco, venne svelata al mondo l’esistenza dei Neuroni Specchio, un sistema cerebrale che ci fa “vivere” in prima persona le azioni che vediamo fare a un altro.
 
Oggi molti scienziati studiano i meccanismi del Teatro e molti teatranti utilizzano le scoperte scientifiche per meglio comprendere l’arte e il rapporto con il pubblico.
 
È un viaggio meraviglioso e pieno di sorprese che vale la pena di intraprendere.
 
Di queste cose parleremo domenica 28 ottobre alle 17.00 nella nostra sala prove in Riva Caccia 1 a Lugano, durante il primo Aperitivo teatrale di questa stagione: due chiacchiere sul teatro, un bicchiere e qualcosa da sgranocchiare.
 
Informazioni e prenotazioni al numero 076 3467488 o all’indirizzo mail compagniateatrodemergenza@gmail.com